Andrei Esionov: un “virtuoso” del terzo millennio

Andrey Esionov. “Maidan”. Oil on canvas. 2014

 

di Andrea Granchi
Presidente della Classe di Pittura Accademia delle Arti del Disegno

L’orientamento della Classe di Pittura è, ormai da diversi anni, quello di promuovere e accogliere nel programma espositivo dell’Accademia delle Arti del Disegno aspetti ed espressioni nel campo del fare arte e quindi anche in quello estremamente problematico e di perenne attualità della Pittura, presentandone i fermenti e gli orientamenti più attuali e riservando particolare attenzione a quanto di meglio avviene nello scenario internazionale. E’ questo il caso della presente esposizione di Andrey Esionov, pittore di eccellenza che ci propone sotto il titolo di Nomadi e neonomadi otto gruppi di acquerelli, tecnica in cui dimostra un virtuosismo raro, ordinati secondo altrettanti temi in cui rivela le sue straordinarie e davvero sorprendenti capacità tecniche trasmettendoci, allo stesso tempo, anche una visione problematica dell’umanità. Si tratta di oltre cinquanta  lavori tematici, ordinati lucidamente, in cui documenta con vivezza cose e persone viste o ricordate attingendo dalla realtà e dalla memoria. Una fonte sono i suoi viaggi all’estero, compresa l’Italia, le principali città europee e anche italiane, tra cui Roma e Firenze. Da qui nasce un primo fresco gruppo di carte tutte giocate nel rapporto uomo-cavallo-carrozza. In un secondo gruppo di lavori sotto il titolo Autoctoni vediamo impennarsi la sua curiosità per i caratteri delle figure, esempi scelti di popolazioni con costumi e atteggiamenti diversi e in cui addirittura si fanno interagire figure con scritte murali come in Nessun destino. Qui il rapporto con la fotografia, con l’idea di “istantanea”, del cogliere all’improvviso un gesto, un atteggiamento, una posa, come in un colpo d’occhio, in un ordine momentaneo, appare pregnante. Non meno virtuosistici i Ritratti in cui con estrema abilità riesce a cogliere e “mettere a fuoco” i caratteri dei soggetti. Nel gruppo denominato Riflessioni la capacità estrema di manovrare le tecnica fluida e acquosa dell’acquerello assume trasparenze e vibrazioni di particolare finezza. Ma Esionov riesce a giocare anche con i titoli attraverso i quali riesce a virare o a rendere problematico, e talvolta pessimistico, anche il significato dell’immagine raffigurata, come nel gruppo di lavori  Ode al cielo in cui il rapporto uomo-strumento-musica talvolta si complica. E’ il caso dell’opera Accompagnamento in cui accanto al flautista, forse ignaro, affiora minacciosamente, dallo sfondo nebuloso, una mano con una pistola. Quindi non solo osservazione o descrizione del mondo ma anche una visione in qualche modo in bilico tra serenità e minaccia. Vi è anche, dunque, un risvolto surreale o “neosimbolico” nel lavoro di Esionov, come in Punto di non ritorno in cui un uomo e un manichino da vetrina di moda, nel loro improbabile dialogo, vengono manovrati da una enorme mano, una entità superiore in grado di scoperchiare il cranio dell’uomo e/o di manometterne e orientarne le azioni. Un gruppo di lavori particolarmente articolato e di stringente attualità è quello che va sotto il titolo di Nomadi – da cui il titolo scelto per l’esposizione – in cui si confrontano varie tipologie che caratterizzano gli spostamenti umani: dal “turismo” ricco e distratto in attesa dell’imbarco in aereo, al “disperato” che attende il permesso di soggiorno, dal nero africano che pulisce il guano di piccione a Venezia, all’accattone in attesa dell’elemosina. Un repertorio di confronti che consentono anche una riflessione critica sullo scenario urbano odierno. Anche nell’ultimo gruppo di acquerelli, quasi tutti su pagine dello stesso formato a creare una continuità di lettura, e dedicato al tema del gioco e, in parte, dell’infanzia rispetto al mondo degli adulti, non vi è solo osservazione serena di ragazzi che giocano a palla, ma l’avvertimento, o il presagio, di un possibile e immanente rischio, di un Passo proibito che potrebbe essere l’ultimo.

 

Andrea Granchi

Presidente della Classe di Pittura

Accademia delle Arti del Disegno

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